Delirio? No, non è da lui. Walter Zenga, quarantanovenne neo tecnico del Palermo, è certamente persona grintosa ed ambiziosa, capace di lavorare al meglio nell’ambito della comunicazione. Non è uno che si nasconde, non è un banale, ha sempre un’aria eccessivamente polemica, ma proprio per queste ragioni piace alla gente. Perché in un mondo spesso piatto, con interviste e dichiarazioni scontate, uno come “l’uomo ragno” finisce inevitabilmente per attrarre. I tifosi della Lazio lo avrebbero accolto molto volentieri, ma sono stati i palermitani a godere inaspettatamente dell’arrivo dell’ex portierone interista. Propri0 lui, che alla guida del Catania ammutolì il “Renzo Barbera” con un sonoro 4-0 solo pochi mesi fa. La firma sul contratto, le vacanze e la tanto attesa presentazione, prima di partire per il ritiro estivo. Ovvio aspettarsi uno Zenga aggressivo come al solito, ma vederlo così indiavolato ha spiazzato un po’ tutti. Forse anche lo stesso patron Maurizio Zamparini. “Ho scelto Palermo perchè nessuno se lo sarebbe aspettato, ma nella vita non si deve mai dire mai. È una piazza importante, c’è un ottimo gruppo di giocatori. Voglio puntare in alto e il Palermo mi dà questa possibilità. Mi sono sempre chiesto – dice Zenga – come mai questa società nelle ultime due stagioni non abbia conquistato un posto per le coppe europee. Più che puntare alla Champions io voglio vincere il campionato e i miei giocatori saranno mentalizzati per puntare a questo obiettivo”. Sì, avete capito bene. L’uomo ragno vuole lo scudetto, lo ha detto apertamente, prendendosi le proprie responsabilità. Non vogliamo neanche immaginare quali aspettative queste dichiarazioni abbiano ingenerato nella tifoseria, certamente tra le più calorose e passionali d’Italia, ma anche tra le meno esperte in tema di vittorie. Palermo, pur essendo una città importante e con un bacino d’utenza di prim’ordine, non brilla per storia calcistica, trascorsa più che altro tra Serie C e Serie B. Ora, potrebbe davvero esserci la grande svolta, con un tecnico che per la prima volta azzarda pronunciare la parola scudetto. Pensate se accadesse davvero..
Alessio Nardo
alessio.nardo@libero.it
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