Zarate contro Totti: “E’ un giocatore finito”

Zarate contro Totti: “E’ un giocatore finito”

Nel peggior momento della storia recente laziale, a livello sia societario che di campo, Mauro Matias Zarate cerca di scuotere il depresso ambiente biancoceleste. Come? Prendendo di mira il “rivale” Francesco Totti, capitano e simbolo della Roma: “Totti è un giocatore finito, sarà da dieci derby che non segna un gol. Lui parla molto di me, e mi sembra strano che mi attacchi sempre. Io non gli rispondo e faccio quello che devo fare che è giocare e segnare”. Un bell’affondo, assai coraggioso visti i numeri impressionanti che Totti lascia al 2009: 27 gol in 33 partite giocate. Alla faccia del giocatore finito…

Maurito parla anche della Lazio, e della frustrante situazione di classifica: “E’ una cosa strana essere così lontani dalle zone alte, dopo l’anno scorso che è stato positivo con la vittoria in Coppa Italia e la Supercoppa. Stiamo attraversando un momento difficile. Ma sono sempre motivato. Giocare in Italia e nella Lazio dà sempre grandi motivazioni. Parlando di nazionale, Zarate esclude la possibilità di giocare in futuro con l’Italia: “Io in azzurro? Mia mamma è italiana, ho nazionalità italiana e non ho giocato per la nazionale maggiore argentina, ma il mio desiderio è di giocare per il mio paese, non ho dubbi.Vorrei giocare il Mondiale con l’Argentina”.

Alessio Nardo

alessio.nardo@libero.it

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6 Commenti to “Zarate contro Totti: “E’ un giocatore finito””

  1. avatar daje roma scrive:

    ma vergognate a pippa!!!totti ha già ftt 9 gol in campionato te ankora 2!!mancko co 5 vite riuscirai a fa i gol ke ha ftt totti in carriera!!zittto e abbozza

  2. avatar Daniele Lorenzoni scrive:

    Onestamente parlando…
    Mauro Zarate non ha detto una cosi grande eresia.
    Il signor Francesco Totti è un calciatore in declino, e se consideriamo come ha fatto Zarate gli ultimi derby non ha sicuramente influito nella stracittadina. Anzi.
    E questo accade da anni nelle partite di cartello (Manchester, Arsenal, Mondiali e via dicendo), negli appuntamenti importanti dove Francesco Totti, fa solo presenza in campo per poi alternare prestazioni sontuose contro le squadre più piccole.
    Che sia stato un gran giocatore nessuno lo mette in dubbio. Ma la risposta di Zarate ci sta, specie se viene spesso attaccato da Totti che l’anno scorso lo non defini un campione ma che poi subì un gol al derby dallo stesso da 30 metri e sempre lo stesso fu l’artefice della vittoria della Coppa Italia e di una Supercoppa Italiana.

    Coerenza, please.

  3. avatar alessio scrive:

    Caro Daniele, mi duole non essere d’accordo con una virgola di ciò che hai scritto ;-)
    Certamente Totti non è più un ragazzino, ma considerarlo finito mi sembra una vera e propria eresia. Basti citare, come è scritto nell’articolo, i suoi numeri del 2009: 27 gol in 33 partite.
    Il fatto che non sia mai stato decisivo, è uno dei tanti luoghi comuni del calcio. Basti pensare che al mondiale, in cui ha giocato in condizioni fisiche assai approssimative, realizzando un rigore decisivo e fornendo almeno tre assist gol determinanti. La sua carriera parla da sola: 187 gol in Serie A, uno scudetto, un mondiale, quattro coppe, un europeo under 21, una scarpa d’oro. E ancora ne ha di strada da farne…
    In merito alla diatriba con Zarate, chi ha ascoltato le dichiarazioni può tranquillamente affermare che Totti non ha mai attaccato l’argentino. Ha semplicemente espresso un parere condivisibile, ovvero che Zarate non è ancora un campione, ma che può diventarlo.
    Ovviamente, in una città come Roma nella quale la rivalità cittadina è fortissima, l’ingenuo Maurito si fa condizionare da chi cerca in tutti i modi di farlo diventare un’icona laziale, mettendolo costantemente in contrapposizione con Totti.
    Lui c’è cascato, e si è lasciato andare a dichiarazioni poco rispettose, verso un giocatore di undici anni più anziano e che ha dato molto al calcio.
    Il rispetto è la prima cosa, caro Daniele. Totti, pur non considerando Zarate un campione, non gli ha mai mancato di rispetto. Cosa che invece ha fatto il buon Maurito nei confronti del capitano giallorosso.
    Zarate, probabilmente, dovrebbe pensare più alla zona retrocessione della sua squadra, piuttosto che alla Roma e al suo capitano.

    Alessio Nardo

  4. avatar Daniele Lorenzoni scrive:

    Secondo me invece è proprio il contrario.
    Sono opinioni, ovviamente condivisibili o meno.
    Io penso che chi manca di rispetto da sempre è stato il signor Francesco Totti.
    A partire da dichiarazioni come dopo un derby lo Scudetto si vince con le piccole, cosa che poi al ritorno gli è costato al 92′ uno scudetto, per proseguire con le frecciatine di quest’anno a Zarate.
    Perchè è lui che inizia, è lui che provoca. Come in campo d’altronde.
    Con i vari rossi, le varie spinte ai portieri dopo i cucchiai sbagliati, gli sputi in faccia agli avversari davanti a tutto il mondo.
    Non facciamo passare per santo chi santo non è.
    Non ho mai affermato inoltre che non è stato un grande del calcio.
    Ho solamente detto che un rigore al mondiale lo può tirare chiunque, l’ha segnato pure un certo Fabio Grosso che è tutto tranne che un mostro.
    Ho detto che è mancato agli appuntamenti importanti (vedi vari derby dove come ha detto Mauro Zarate non segna da una vita), come a Manchester e in talte altre occasioni.
    Parlo ovviamente degli ultimi anni.
    Se poi mi venite a dire che la sua carriera a 34 anni o quanti ne ha è ancora tutta davanti a se…allora bisogna alzare le mani perchè negate l’evidenza.
    Tanto è vero che la maggior parte dei tifosi romanisti erano contrari al suo grande contratto viste anche le condizioni in cui la società giallorossa naviga.
    Io penso che se si parla di rispetto, prima bisogna pensare a chi stuzzica e chi innesca la polemica. Se poi arriva la risposta, beh si prende e si porta a casa.
    Zarate potrà anche pensare alla Lazio e alla zona retrocessione sicuramente, ma mi sembra che Francesco Totti invece se non vuole alcune risposte farebbe meglio a chiudere la bocca per una volta, visto che sembra neanche sappia la lingua italiana.
    Ripeto, se ci vuole coerenza e rispetto, di certo dobbiamo prima chiedere in 15 anni di Roma se Francesco Totti ne abbia avuta nei confronti degli avversari.
    E qui mi sa che è meglio che la gente si faccia un grande esame di coscienza.
    Maurito penserà anche alla retrocessione, ma secondo me un pochettino penserà anche a quella coccarda scucita proprio dalla maglia del grande capitano e alla Supercoppa Italiana in alto a Pechino.

    Un abbraccio grande.

    Daniele Lorenzoni

  5. avatar alessio scrive:

    Beh, dici di non aver detto che non è stato un grande del calcio.
    Però dici che nei derby non combina mai niente, che un rigorino al mondiale lo può segnare chiunque (anche Baggio in America, ad esempio…) e che non è stato mai decisivo in nessun grande appuntamento.
    Non trovi che ci sia una LEGGERISSIMA contraddizione in tutto ciò?
    Certamente Totti qualche grande appuntamento lo avrà anche toppato, ma tante altre volte è stato anche decisivo e determinante. Mi viene in mente l’Europeo del 2000, nel quale Francesco trascinò gli azzurri sino alla finale, persa solo per un colpo di sfiga.
    Dal punto di vista dei comportamenti, ha sbagliato certamente in tante occasioni, ma ha sempre pagato.
    In ogni caso, ricordare sempre l’episodio dello sputo mi sembra SVIARE sull’argomento principale, che è il duello dialettico con Zarate.
    Totti non ha mai attaccato l’argentino, e non gli ha mai mancato di rispetto. Se poi Maurito si offende perché a 22 anni non è ancora considerato un campione (e non solo da Totti…) sono problemi suoi.
    In ogni caso, Francesco è abituato alle polemiche, e certamente l’ironia non gli manca. Anche se, come dici tu, non sa la lingua italiana. Ecco la sua risposta al campione Zarate:
    “Auguri a tutti i tifosi, a tutti gli sportivi e ai grandi campioni del calcio come Buffon, Del Piero, Messi, Cristiano Ronaldo, Kakà, Ronaldinho e mi scuso se ho dimenticato qualcuno. A proposito di questo, visto che siamo nel periodo natalizio e tutti dobbiamo essere più buoni, non posso che fare 240 volte auguri al campionissimo Zarate. E spero nel 2010 di fare qualche altro gol ed assist per raggiungerlo nei suoi record di cannoniere e rifinitore. Devo anche fare in fretta perché sono un calciatore finito… beh, a pensarci quasi finito visto com’è andato il 2009. Ancora auguroni”.
    Questa, caro Daniele, è pura ironia. E’ sfottò, senza astio e senza la benché minima mancanza di rispetto.
    Totti non saprà l’italiano, ma rispetto a Zarate.. altro stile. Non c’è che dire.

    P.S.
    a proposito di “numeri” recenti..
    Totti, quarto in classifica con la Roma, in questa stagione ha giocato 18 partite realizzando 20 gol.
    Zarate, che con la Lazio attualmente naviga poco sopra la zona retrocessione, dall’inizio della stagione ha collezionato 22 presenze e 6 gol.

    Un abbraccio anche a te ;-) buon anno!

  6. avatar andrea scrive:

    ragazzi…. bando alle ciance. Buon anno a tutti!!!! Si può essere contro o pro totti, è giusto avere le proprie opinioni…. però se totti è finito a 33 anni con 33 gol in 27 partite zarate che ha segnato 2 gol i 20 partite a 22 anni che dovrebbe pensare di sè? Cerchiamo di tener lontana la faziosità… quando un ragazzino come zarate parla di certi giocatori bisognerebbe solo far finta di niente e capire la sua irrazionalità. Da tifoso barese…. non sta proprio in sè zarate!

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