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Serie A – Fiorentina, Rossi: “Voglio giocatori che vivano per la squadra”

RossiSalutato dopo poco più di un anno Sinisa Mihajlovic, il popolo viola accoglie il nuovo tecnico, quel Delio Rossi tanto invocato in questi mesi per dare una scossa all’apatica formazione toscana, partita non nelle migliore dei modi in Serie A. Il romagnolo, reduce dall’esperienza di Palermo, ritrova una panchina dopo essere stato accostato a tantissime squadre negli ultimi tempi. Il compito di Rossi sarà duro soprattutto per quanto concerne il rapporto con i tifosi, il problema principale che ha costretto la dirigenza viola a dare il ben servito a Mihajlovic. Ostacolo facilmente aggirabile vedendo la storia di Rossi, sempre particolarmente amato dalle piazze nelle quali ha allenato. Riguardo al campo, invece, la classifica dice che i toscani gravitano nelle zona medio-basse con 12 punti raccolti in 10 partite. Situazione sicuramente migliorabile, ma difficilmente la Fiorentina potrà lottare per l’Europa. Vediamo qualche stralcio della conferenza stampa del nuovo allenatore.

PRESENTAZIONE“Il mio primo pensiero alla dirigenza della Fiorentina che mi dà la possibilità e l’onore di allenare una squadra così importante, per me è una sfida affascinante. Il secondo pensiero va a Sinisa Mihajlovic, so che il rammarico è non aver portato a termine il proprio lavoro. Io lo conosco, gli posso dire “solo chi non è abituato a cadere, non sa come ci si rialza”.

MESSAGGIO AI TIFOSI – “Io faccio l’allenatore, io non vendo niente, non posso fare promesse, l’unica cosa che posso vendere è la mia professionalità. Se è stato cambiato allenatore vuol dire che qualcosa non andava. Darò tutto me stesso“.

OBIETTIVI – “Tutti devono avere una sana ambizione, anch’io che sono umile. Gli obiettivi non vanno dichiarati, ma vanno centrati. Due anni fa ho perso la Champions per un punto. Penso che sia sciocco in questo momento fissare un obiettivo. Prima devo vedere la squadra. Poi lo dovremo fissare, ma solo in primavera“.

GIOVANI – “Non può esistere una grande società senza un grande settore giovanile. Io vengo dal settore giovanile, penso che il futuro sia dei giovani. Se lancio i giovani è perchè ci credo. Per me i giocatori sono di due categorie, quelli bravi e quelli non bravi. Molte squadre sono costruite per vincere subito, ma hanno una portata limitata“.

REGOLE – “Non faccio il poliziotto, ma l’allenatore, però in una società civile ci vogliono delle regole e vanno rispettate. Se c’è un regolamento, va rispettato. Voglio dei giocatori che vivano per la mia squadra, non per me e su questo non transigo, se uno non ha queste caratteristiche non è idoneo a giocare con me, perchè so che mi farà vincere una partita ma me ne farà perdere altre“.

Questa mattina Rossi ha svolto il primo allenamento con la Fiorentina.

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