Una gara affascinante, senza dubbio. Roma-Milan, da ormai parecchi anni è sinonimo di gol e spettacolo. Basti pensare alle due sfide dell’anno scorso, condite da nove reti totali fra andata e ritorno. All’Olimpico, l’11 gennaio del 2009, finì 2-2 grazie alle doppiette di Mirko Vucinic e Alexandre Pato. Quest’ultimo è out, e sarà solo uno dei tanti assenti illustri della serata capitolina.
Già. Quella di sabato rischia di essere proprio la partita degli assenti, ed è un vero peccato. Mai come stavolta, Roma e Milan meritavano di confrontarsi al meglio delle rispettive forze. Anche perché, urge capire una volta per tutte chi sia la vera anti-Inter. Fra quattro giorni ci faremo un’idea migliore, ma è ovvio sottolineare come quest’appuntamento arrivi nel momento sbagliato.
Senza Pato (fuori quindici giorni, probabile il suo forfait anche per Manchester), il Milan perde probabilmente un buon 50% del suo potenziale offensivo. E non sono da sottovalutare le assenze di dello squalificato Gattuso e soprattutto di Clarence Seedorf, uno che all’Olimpico raramente ha fatto brutta figura. Anche dall’altra parte, i nomi degli assenti scottano. Anzi, bruciano. Prosegue il calvario di Francesco Totti, che ogni giorno vede i propri tempi di recupero allungarsi a dismisura. Addirittura, c’è chi parla di Roma-Inter (28 marzo) a rischio per il capitano giallorosso. Il ginocchio fa ancora male, e non ne vuol sapere di guarire.Mancherà anche Pizarro, ancora alle prese con problemi muscolari e soprattutto scioccato dal devastante terremoto che ha colpito il Cile ed in particolar modo la sua città natale, Valparaiso. Ancora incertezza sul portiere Julio Sergio e sull’attaccante Luca Toni, che Ranieri conta comunque di recuperare.
Sabato sera, ovviamente, ogni dubbio sarà sciolto. Mancano quattro giorni, e poi sarà Roma-Milan. Il big match del 27° turno, orfano purtroppo di almeno quattro campionissimi. Due per parte.
Alessio Nardo
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