Giovedì mattina a Trigoria è stato presentato ufficialmente Marco Borriello, nuovo attaccante della Roma. Grande entusiasmo per l’arrivo dell’ormai ex milanista. Vi riportiamo alcuni stralci della conferenza stampa.
Il tuo primo pensiero.
Mi fa effetto vedere tutto questo entusiasmo, queste telecamere. Ho capito dove sono arrivato. Roma è una grande piazza, una grande città. Se oggi sono qui lo devo alla presidentessa. Mi ha convinto con le parole e con la passione. Sono un ragazzo sensibile, e per questo ho accettato di venire qui. E’ un grande progetto e una grande squadra. Cosa prometto ai tifosi? Impegno massimo, darò l’anima per questa maglia. La Roma ha preso un giocatore motivatissimo.
La Roma lotterà alla pari con le altre per vincere lo scudetto?
Assolutamente sì. Siamo una squadra completa. La Roma lo era già prima del mio arrivo, ora ci sono anch’io. I ricambi sono importanti, possiamo lottare su tre fronti.
Come cambierà la tua vita? Senti la pressione dei tifosi?
La mia vita cambia radicalmente. Vivevo a Milano tranquillo e sereno, ma ho deciso di mettermi in discussione. Sento la responsabilità dei tifosi, può essere un effetto boomerang, dall’entusiasmo si può passare alle critiche. Non ci penso, sto bene fisicamente e mentalmente e farò un grande campionato.
Hai parlato con Totti e Ranieri?
Sono qua da poco, non abbiamo fatto molti discorsi. Per me è un onore giocare con Totti, che ha fatto la storia della Roma e della nazionale. Speriamo di aiutarci a vicenda.
Perchè si alla Roma e no alla Juve?
Per la presidentessa, è stata convincente. Sono una persona sensibile e quando ho sentito parlare Rosella e ricevuto sms dei compagni mi sono caricato. Daniele De Rossi mi ha scritto un messaggio bellissimo, mi ha colpito la passione con cui fanno il loro lavoro. Ho accettato per questo.
Sei cresciuto nel Milan. Sei deluso dal comportamento dalla società?
No. Il Milan ha fatto delle scelte, io delle altre. Ringrazierò sempre il Milan per quello che mi ha dato, sono da loro da 14 anni. Da oggi inizia una nuova era, ho voluto fortemente prendere questa decisione.
Cosa c’era scritto nell’sms di Daniele?
Che sta iniziando l’avventura calcistica più bella della mia carriera. Testuale ‘annamo a vince’, ci ha messo un attimo a convincermi.
Cosa chiedi alla nuova stagione?
Voglio migliorarmi sotto il profilo realizzativo. Ho 28 anni, sto benissimo fisicamente, nel pieno delle mie forze.
L’Inter è ancora la squadra da battere?
Sarà un campionato difficilissimo, si è già visto dalle prime partite. Milan, Inter e Roma sono allo stesso livello.
Vucinic, Adriano, Totti. C’è qualche compagno d’attacco con cui non vedi l’ora di giocare?
Ripeto: per me è un onore giocare con il giocatore che ha fatto la storia della Roma e della nazionale. Non vedo l’ora di giocare con lui.
E’ vero che nel 1994 sei stato scartato dalla Roma?
Io giocavo nella scuola calcio Carioca, affiliata alla Roma. Dagli 11 ai 13 anni venni 7 volte a trigoria, ma non crescevo mai. Bruno Conti mi disse: “sei bravo, ma ne abbiamo altri”. A 14 anni feci un provino per il Milan, e mi presero.
Alessio Nardo alessio.nardo@libero.it






















































