A sorpresa Leonardo cambia modulo, Huntelaar gioca largo come sostituto di Mancini, Antonini a sinistra e Bonera a destra. Per i primi minuti in campo c’è solo la Roma, ritmo alto e pressante, il Milan si fa notare solo per un’entrata a martello di Flamini su Perrotta dopo sedici secondi. All’8′ minuto il primo sussulto arriva grazie a Julio Baptista che calcia una gran botta dalla distanza senza però mettere in difficoltà Abbiati. Quattro minuti dopo ci prova anche Vucinic ma il suo tiro è velleitario.
Al 14′ arriva la prima vera azione rossonera: Bonera crossa per Borriello che però non si rende pericoloso. Dopo i primi venti minuti esce il Milan, aumenta il possesso palla e comincia a tessere manovre di gioco degne della sua posizione in classifica. Poco dopo Antonini prova il bolide da fuori area ma senza risultati. Non ci sono azioni particolarmente entusiasmanti, Borriello prova il tiro in porta ma la mira è scadente.
Al 30′ Flamini viene ammonito per il terzo fallo; Tagliavento lo aveva avvisato. Al 37′ arriva l’occasione più limpida di tutta la prima frazione: Flamini defilato su un lato dell’area di rigore mette una pericolosa sassata in mezzo e Burdisso è costretto a mettere in angolo di testa. Un minuto dopo Baptista controlla e tira, è un gesto apprezabile ma che non impensierisce Abbiati. Prima della pausa poi ammonizioni per Bonera e Burdisso e tiro più che velleitario di Flamini.
Nel secondo tempo dopo solo quattro minuti Antonini offre a Flamini una buona occasione non sfruttata. Poi ci prova anche Borriello, prima con un tiro potente in area di rigore e poi con un veloce contropiede concluso con un tiro parato da Julio Sergio. Al 58′ l’Olimpico omaggia il ritorno di un grande campione che punta al Mondiale e che rientra da un infortunio, Luca Toni – tra gli applausi – prende il posto di Baptista. Perrotta e Pirlo provano a calciare in porta ma con pessimi risultati. Poi doppia sostituzione per il Milan: Antonini e Flamini fanno posto ad Abate e Beckham. Tre minuti dopo arriva l’azione più pericolosa della Roma, Riise crossa per Vucinic che incorna, il pallone esce alla destra del palo protetto da Abbiati. Ci prova anche Pizarro da posizione centrale, nulla di fatto.
C’è spazio anche per Inzaghi, ma ad uscire non è Huntelaar ma Borriello. Quando le emozioni sembrano diminuire Taddei prova un tiro da lontano senza risultato, e poi si fa ammonire commmettendo fallo su Dinho che poi sprecherà la punizione calciandola alta. Al 90′ arriva la più grossolana occasione per espugnare Roma: cross di Pirlo e Huntelaar all’altezza del dischetto sbaglia il colpo disturbato anche dall’intervento acrobatico di Burdisso. Quando invece le emozioni sembrano definitivamente spente, Riise va in contropiede e carica un tito pazzesco che impegna Abbiati e lo costringe a mettere in angolo. Sugli sviluppi Juan manda alto sopra la traversa.
Il Milan ha affrontato la partita col giusto approccio ma orfano di quel guizzo in più che avrebbe garantito la fondamentale vittoria a Roma che avrebbe perlomeno dato qualche pensiero all’Inter, impegnata domani sera a San Siro contro il Genoa. La Roma fa poco meno ma crea le stesse emozioni. E’ un pareggio che lascia la classifica di Roma e Milan com’è, ovvero con tre punti in più per i rossoneri. Il risultato avvantaggia senza dubbio la capolista che può andare a più sei. Adesso la testa va a Manchester per provare a realizzare un’impresa a dir poco utopistica.
Matteo Marceddu
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