Doveva essere l’occasione per non allontanarsi troppo da un’Inter fermata dalla neve di Parma, il Milan coglie un solo punto in casa contro il Livorno di Cosmi che, invece, coglie un punto d’oro per la lotta per non retrocedere.
Pirlo aveva già dato forfait ieri, al suo posto gioca Flamini. Abbiati dopo 10 mesi torna a disputare una gara ufficiale a causa dell’acciacco di Dida. La partita inizia con un ritmo scialbo, la prima occasione è per il Livorno: Beckham è costretto alla diagonale difensiva per opporsi alla conclusione di Pieri. Nel primo tempo ad ogni modo ci sarà più Milan. Dinho, Seedorf e Borriello sono sempre alle prese con lunghi fraseggi.
Al 18′ c’è spavento per lo scontro aereo tra Borriello e Perticone. Rivas e Ambrosini sono ammoniti, le squadre sono disordinate e imprecise. Il capitano rossonero prova la conclusione dalla distanza, ma la palla è alta sopra la traversa. La più grande occasione è quella che porta, al 36′, alla conclusione di Ronaldinho che batte Benussi ma coglie il palo. Poi ci trova Thiago Silva dalla distanza, ma il suo tiro – come quello di poco dopo di Perticone – non ha fortuna. Pare che la prima frazione sia destinata a chiudersi in un nulla di fatto ma, in una dele ultime azioni, Beckham pennella bene in mezzo, smanaccia Benussi (che poi chiederà inutilmente il fallo), e Ambrosini insacca approfittando dell’indecisione del livornese. E’ il vantaggio rossonero.
Nella ripresa entra Huntelaar al posto del frastornato Borriello. L’olandese è più che frizzante, per venti minuti si prodiga e si getta su ogni pallone. Prima prova la conclusione di potenza, poi su cross di Antonini. Il Livorno attende sornione ma non soffre troppo. Al 50′ Bellucci colpisce bene di testa, Abbiati c’è ma è il preludio al gol. Tre minuti dopo, un’azione prolungata porta Lucarelli a deviare – in posizione regolare davanti al portiere rossonero – un tiro potente ma storto dell’ex-doriano, è l’1-1.
Qui la partita si accende, i giocatori s’innervosiscono. Nel giro di pochi minuti Filippini, Lucarelli e Huntelaar prendono il cartellino giallo. Al 65′ Huntelaar anticipa Benussi ma spara troppo alto, ci prova Abate, e ancora Ambrosini costringe il portiere a un miracolo su un suo colpo di testa. Pulzetti fa spazio a Marchini che troverà il tempo per rimediare un giallo. Ancora un tiro di Beckham è murato ma, pochi minuti dopo, è il Livorno ad affacciarsi in attacco: Rivas si rende autore di un numero su Huntelaar, crossa per Raimondi che si fa parare il tiro da Abbiati. Al 75′ il Milan, nel pieno del suo timido assedio, trova un calcio di punizione per fallo di Rivas su Flamini che sembra accentuare la caduta. Entra Tavano per Bellucci, e per il Milan Leonardo concede un quarto d’ora a Inzaghi, che non avrà nemmeno un pallone giocabile. Ogni tentativo si spegne in un nulla di fatto. Innumerevoli cross dalla tre quarti si spengono fra le braccia di Benussi o sono respinti senza affanni dai difensori livornesi. Nel Milan bene Flamini, Thiago Silva e a sprazzi Huntelaar. Un po’ sprecone invece Ronaldinho in piena giornata no. Nel Livorno spiccano l’intramontabile Lucarelli e l’ottimo lavoro di Bellucci, supportato dal lavoro di Filippini, Bergvold e Moro a centrocampo. Per i rossoneri l’Inter si allontana, mentre la Roma ha già agganciato il secondo posto.
Matteo Marceddu
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