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L’editoriale di Luca Parmigiani

E’ arrivato all’epilogo il campionato di serie A, che ha assegnato gli ultimi due verdetti: primo posto all’Inter, che vince il suo quinto scudetto consecutivo e quarto posto Champion’s per la Sampdoria. Niente sorprese quindi. In breve una sintesi di promossi, bocciati e rivelazioni di quest’anno. PROMOSSI: Per ovvii meriti di classifica si deve partire da chi ha conquistato il tricolore. In una stagione piena di impegni, in lotta perenne su tre fronti, la banda di Mourinho non ha perso completamente il lume della ragione, anche se ha dilapidato un grande vantaggio, e all’ultimo respiro si porta a casa il campionato. Per scrivere la Storia ora manca solo l’affermazione più importante, quella tanto agognata Champion’s League che suggellerebbe il “triplete”. Onore va alla Roma di Ranieri, protagonista di una rimonta sensazionale, dall’ultimo al secondo posto. Quarantotto punti nel girone di ritorno è roba da fenomeni, un testa a testa inimmaginabile a inizio stagione e una squadra da lodare e di cui andare fieri per i tifosi giallorossi. Il Palermo ha lottato fino all’ultimo per un posto Champion’s, sfumato forse nello scontro diretto di domenica scorsa. Rimane comunque il grande campionato dei rosanero, che guidati sapientemente da Rossi hanno trasformato il Barbera in un fortino inespugnabile e regalato gioco e vittorie al pubblico palermitano. Il Napoli, dopo un inizio stentato, grazie al lavoro del subentrato Mazzarri, ha ripreso a volare ottenendo un sesto posto che profuma di Europa League e che l’ambiente partenopeo spera possa essere il primo tassello per un futuro sempre più da vertice. L’ultima citazione spetta a Di Natale, capocannoniere assoluto con 29 centri. Mai il talento napoletano era arrivato così in alto: quest’anno ha unito oltre alla consueta classe e qualità un senso del gol strepitoso, da vero killer d’area di rigore. Ora si aspetta solo la consacrazione in campo internazione con il Mondiale alle porte. BOCCIATI: Il primo nome che viene in mente non può non essere la Juventus. Stagione fallimentare quella dei bianconeri, partiti con l’obiettivo di vincere lo scudetto per finire invece la stagione con un triste settimo posto in classifica con la beffa di iniziare a correre già da luglio per i preliminari di Europa League. E’ il fallimento di un progetto: gestione folle della società, scelte errate dell’allenatore e giocatori spesso fantasmi se non cadaveri in campo. Si dovrà ripartire da zero. La seconda squadra che viene in mente è la Lazio. Iniziata la stagione subito con la conquista della Supercoppa, i biancocelesti hanno vissuto i restanti nove mesi dell’anno nell’inferno, con prestazioni imbarazzanti, sconvolgenti e vergognose arrivando sull’orlo della B e salvandosi solo alla penultima giornata. Vale lo stesso discorso della Juve: si dovrà ripartire da zero il prossimo anno. Finisce invece in B l’Atalanta, che dopo due splendidi campionati con Del Neri, non è riuscita a risollevare una stagione partita male e finita con la retrocessione. I cambi di allenatore non hanno giovato all’ambiente: solo alla fine una disperata rimonta degli uomini di Mutti hanno fatto credere al miracolo. Ma i miracoli accadono raramente. RIVELAZIONI: Si parte dallo stupendo cammino della Samp di Del Neri, che riporta i blucerchiati in Champion’s dopo i fasti dei tempi di Vialli e Mancini. Organizzazione societaria e ottima gestione della rosa, impreziosita da giocatori come Palombo, Cassano e Pazzini. Un mix micidiale che fa sognare il popolo doriano che già assapora l’aria della Champion’s. Le altre due rivelazioni sono le neopromosse Bari e Parma. Non solo hanno raggiunto una tranquilla salvezza, ma i loro risultati sono andati aldilà di ogni più rosea aspettativa. Il Bari è stato senza dubbio la squadra che ha offerto il calcio più piacevole della serie A: gioco spettacolare e frizzante e una rosa giovane e di qualità. Registi di tutto il ds Perinetti e l’allenatore Ventura. Il Parma invece chiude il campionato con un brillante ottavo posto, dopo esser stato nella prima parte dell’anno perfino in zona Champion’s. Un mix di senatori e giovani che hanno permesso ai gialloblù di giocare uno splendido campionato togliendosi gioie e soddisfazioni. Conclusa questa rassegna, chiudo questa rubrica ringraziando tutti i lettori per aver letto settimanalmente questo spazio sperando di essere stato per loro un buon passatempo di lettura. Luca Parmigiani
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