Scritto da Luca in Il pagellone del lunedì, Serie A il 10 maggio 2010
Dibattiti, provocazioni, risse, calci, polemiche e liti: il finale di campionato è stato solo questo…purtroppo.
Litigiosità a livelli esasperati, politici che invece di pensare a un Paese che va a rotoli si preoccupano dei casi calcistici, il tutto amplificato dai media.
La drammatizzazione dell’evento sportivo ormai è una caratteristica principe dell’universo dei media: inutile parlare dei bei gesti, di storie appassionanti: il pubblico si cattura solo se c’è la notizia, quella per cui se ne parla giorni e giorni, i famosi “casi” con commenti e opinioni infinite.
Cosa genera ciò? Un aumento della pressione spropositato, una crisi di nervi che ovviamente si ripercuote su tutto il calcio, quello giocato.
Domenica in palio c’erano obiettivi nobili, obiettivi per cui si è lottato per tanto tempo: scudetto, Champion’s e salvezza. Ma nessuno ne ha parlato, in quel barile senza fondo delle polemiche che hanno riempito pagine di giornali e ore di diretta televisiva.
Il clima esasperato ovviamente non porta a vedere delle partite belle e spettacolari: ormai tutto si gioca sul filo dell’eterno dubbio, dell’eterno sospetto(anche se alcune volte a buon ragione, come accaduto anche quest’anno).
Rimane un finale di stagione avvincente, perché il titolo si giocherà all’ultima giornata tra un’Inter magnifica in cerca del triplete(dopo la prima affermazione in Coppa Italia) e una Roma stratosferica che conclude un campionato al di sopra di ogni aspettativa (a novembre era in zona retrocessione e questo dà l’idea di un campionato che comunque resterà pazzesco per i giallorossi).
L’altro traguardo da raggiungere è l’ultimo posto in Champion’s, che se lo contenderanno Sampdoria e Palermo, con i blucerchiati avanti di due punti.
Anche in questo caso, due sorprese si giocano il posto nell’Europa dei Grandi e qualunque sia l’esito, si meritano entrambi molti applausi.
Tutto questo però attiene al calcio giocato, che una volta la faceva da padrone. Ora invece il calcio giocato sembra la conseguenza del vero imperatore, che è il calcio parlato. Con tutti gli effetti che ne derivano. Negativi naturalmente.
Luca Parmigiani























































