Scritto da Luca in
Rubriche,
Serie A il 1 marzo 2010
C’è una data chiave per commentare lo splendido cammino del Palermo in campionato: è il 23 novembre 2009. Quel giorno infatti il vulcanico presidente Zamparini decide di esonerare Walter Zenga e di sostituirlo con l’ex allenatore della Lazio Delio Rossi.
La classifica deficitaria dei rosanero era stata il motivo principale dell’allontanamento dell’Uomo Ragno, su cui pesavano anche le dichiarazioni fatte in estate( “Il Palermo lotterà per il primo posto, i ragazzi saranno mentalizzati per vincere lo scudetto”).
Quelle dichiarazioni erano sembrate proprio fuori luogo e soprattutto arroganti e infatti i risultati iniziali furono molto balbettanti: vittorie poche e di scudetto neanche l’ombra.
L’ennesimo esonero di Zamparini sembrò rientrare nella classica mossa che da sempre contraddistingue il Presidente rosanero: cacciare via l’allenatore e chiamarne un altro. Parlare di progetto sembrava una pura follia.
Invece da quel giorno di fine novembre, i rosanero hanno cambiato marcia, tanto che dopo la vittoria di ieri a Torino contro la Juventus per 2-0, gli uomini di Rossi occupano da soli il quarto posto in classifica, che significa Champion’s League.
Ovviamente Rossi vola basso e tiene i piedi per terra ma è evidente il cambio di passo da novembre in poi: dopo l’iniziale sconfitta in casa del Chievo Verona, il cammino è stato una marcia trionfale, con alcuni picchi come la vittoria a San Siro in casa del Milan o il secco 3-0 rifilato alla Fiorentina di Prandelli al Barbera.
Gioco, carattere e individualità: così il Palermo si è issato nelle zone nobili della classifica. Ciò che rende il campionato del Palermo ancora più spettacolare però è la giovane età della squadra: Pastore, Kjaer e adesso anche Abel Hernandez sono il fiore all’occhiello delle recenti campagne acquisti e sono giocatori che non solo l’Italia ma anche l’Europa sta iniziando a conoscere.
Il tutto poi coadiuvato dall’esperienza di Capitan Miccoli e Liverani.
E’ presto per dire se il ritmo impresso dai rosanero reggerà fino alla fine, ma sicuramente nella lotta per l’Europa, sia essa Champion’s League o Europa League, il Palermo reciterà un ruolo di primissimo piano.
Luca Parmigiani
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