Scritto da Luca in
Rubriche,
Serie A il 15 febbraio 2010
“Se la Juve si deve rialzare, è giusto che lo faccia con le proprie gambe e non con una decisione arbitrale. Ma forse è chiedere troppo al nostro calcio…..”
In questo modo chiudevo l’editoriale due settimane fa: puntualmente ieri ho avuto la conferma che il disegno di qualcuno è che la Juventus arrivi in Champion’s League.
La Juventus di Zaccheroni infatti stava pareggiando 2-2 in casa contro il Genoa e non mancava molto alla fine: su una verticalizzazione, Del Piero, tuffandosi, tra l’altro fuori area, otteneva un rigore che, trasformato dal capitano bianconero, regalava i tre punti alla squadra piemontese.
Già due settimane fa c’era stato un campanello d’allarme, con il rigore regalato da Saccani ai bianconeri, che non erano riusciti a vincere la partita per “colpa” del biancoceleste Mauri che aveva pareggiato i conti.
Non c’è niente da fare: se una grande squadra incappa in una stagione no, come può essere quella della Juventus quest’anno, con il fallimento già a gennaio di tutti gli obiettivi d’annata, c’è sempre quel potere occulto, nascosto che ti dà una mano e ti risolleva le sorti della classifica.
Se la Juve non avesse vinto ieri, il clima già infuocato di Torino si sarebbe fatto incandescente, e l’ennesima partita senza vittoria avrebbe mandato ancora più in crisi l’assetto psicologico dei bianconeri.
E’ difficile parlare di un semplice errore umano, fatto magari in buona fede; anche questa volta sembra chiaro che il fischio dell’arbitro Mazzoleni sia arrivato al momento giusto per aiutare la Vecchia Signora.
E non è un caso che il giocatore che “avrebbe subito” il fallo sia sempre Del Piero: nessuno discute la sua grande carriera, fatta di trofei vinti e record stabiliti con un’unica maglia, ma i suoi comportamenti più che “furbate”- come dichiarato dall’allenatore genoano Gasperini- sembrano orientati più a un pensiero basato sulla convinzione che tanto l’arbitro fischierà il rigore.
E così, dopo tante sconfitte e delusioni, la banda di Zaccheroni torna alla vittoria, portandosi a un punto dal quarto posto.
Si dice che il calcio è lo specchio fedele della società: se così fosse, poveri noi…
Luca Parmigiani
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