BAYERN MONACO
BUTT 6 – Non ha colpe specifiche sul gol di Kroldrup, ma è anche vero che il portierone ex Bayer Leverkusen (fresco di rinnovo contrattuale sino al 2011) non riesce mai a trasmettere totale sicurezza ai difensori. In particolare, sembra avere un conto in sospeso col confusionario Van Buyten.
LAHM 6,5 – Un tempo spaziava a sinistra che era un piacere. Ultimamente, vista l’abbondanza di mancini a disposizione di Van Gaal, si è spostato dalla parte opposta. I risultati son sempre positivi, soprattutto quando si sgancia in fase offensiva. Veloce e pungente.
VAN BUYTEN 5 – Periodo non certo positivo per il colosso difensivo belga. Reduce da un pessima gara contro il Borussia Dortmund in Bundesliga, Daniel si ripete in Champions mostrando nervosismo ed insicurezza. Poca intesa con i compagni e passaggi sbagliati. Van Gaal comprende il pericolo e lo toglie di mezzo ad inizio ripresa (dal 46′ CONTENTO 6 - Esordio in Champions League per il ventenne di origine italiana. Paga l’emozione con qualche errore, ma nel complesso riesce a guadagnarsi un’onesta pagnotta).
DEMICHELIS 5,5 – Se Van Buyten piange, Demichelis non ride. Anche l’argentino incappa in una serata un po’ così. Svagato, sbaglia parecchi passaggi elementari consentendo alla Fiorentina di azionare i propri contropiedisti. C’è di buono che non paga dazio.
BADSTUBER 6 – Il jolly difensivo di Van Gaal si dimostra utile per ogni evenienza. Nel primo tempo fa il terzino a sinistra, sfondando poco. Nella ripresa, con l’uscita di Van Buyten, passa al centro lasciando il binario mancino al giovane Contento. Buon secondo tempo.
ROBBEN 7 – E’ il più in forma dei suoi e si vede già in avvio, quando dopo 15” sfugge al controllo di Gobbi e si inserisce con pericolosità nell’area viola. La sua partita vive di sprazzi letali. Gioca un buon primo tempo, realizzando l’1-0 tedesco su rigore. Nella ripresa sembra sparire, salvo regalare alla platea dell’Allianz un ultima parte di gara scintillante. C’è poco da fare. Quando è in forma, l’olandese si conferma tra le migliori ali d’Europa.
VAN BOMMEL 5,5 – Capitano carismatico, ma sempre un po’ nervosetto. Nel primo tempo si becca subito un’ammonizione, e ne meriterebbe un’altra per simulazione. Ovrebo sorvola, ma Mark prosegue la sua partita così così. Non illumina il gioco dei suoi, e fatica a spezzare quello avversario. Insomma, si può fare di più.
SCHWEINSTEIGER 6 – Ecco un altro che ultimamente ha cambiato mestiere. Da esterno offensivo, il biondo è passato a fare il centrale di centrocampo. Ogni tanto soffre di crisi d’identità, decentrandosi troppo e lasciando scoperta la mediana. Tuttavia dimostra di aver imparato qualcosa, andando spesso a ruggire sulle caviglie altrui e a strappare palloni importanti. Da buon medianaccio vecchia maniera.
RIBERY 5,5 – E’ il giocatore tecnicamente più forte a disposizione del Bayern. Ma nella fredda serata di Champions, Robben gli ruba letteralmente la scena. Il francese tiene fede alla sua nazionalità, specchiandosi nel bello della sua classe e talvolta dimenticandosi della concretezza. Ne vien fuori una partita poco incisiva. Uno come lui è chiamato a far di più.
MULLER 5 – Il pupillo di Van Gaal, rivelazione della prima parte di stagione, viene lanciato da titolare al fianco di Gomez. Un’oretta senza lasciare il segno, e poi la sostituzione con Olic (dal 65′ OLIC 6,5 – Come al solito, entra con la voglia di spaccare il mondo. Fa fuoco e fiamme per due minuti, poi si calma un po’. Ma resta una mina vagante per la difesa viola, certamente più pericoloso rispetto a Muller).
GOMEZ 5,5 – Lo Iaquinta tedesco vive una serata difficile. E’ ben controllato dalla difesa viola, che non lo molla un attimo. Lui lotta, sgomita, conquista qualche pallone salvo perderlo banalmente. Fa gol, ma Ovrebo ha già fischiato rigore. Al 65′ esce con qualche piva nel sacco (dal 65′ KLOSE 6 – La vecchia volpe tedesca è sempre lì, pronta a far male. Ci riesce anche stavolta, ma il suo è un gol fasullo che un arbitro serio avrebbe annullato. Anzi, un arbitro serio avrebbe espulso il buon Klose, colpevole di un fallaccio a gamba tesa pochi minuti dopo il rosso rifilato a Gobbi).
ALL. VAN GAAL 6 – Si affida ai suoi uomini, quelli che stanno facendo volare il Bayern in campionato. Ma ogni partita è storia a sé, e soprattutto la Champions non è la Bundesliga. I viola sono ossi duri, e per vincere occorre l’aiutino (anzi, aiutone) del calvo norvegese. Ma Van Gaal colpe non ne ha, se non quella di aver sbagliato a scegliere l’abulico Muller anzichè il vivacissimo Olic.
FIORENTINA
FREY 6,5 – Si dice che il Bayern sia pazzo di lui, e farebbe di tutto pur di acquistarlo. Il francese ringrazia, e sfodera una delle sue belle prestazioni. Almeno tre parate importanti, che tuttavia non evitano alla Fiorentina un’immeritata sconfitta.
DE SILVESTRI 6 – Il comandamento è uno: controllare Ribery, senza mollarlo un secondo. Avanzare? Mai. L’ex laziale svolge bene il suo sporco mestiere, ed i risultati alla fine sono positivi.
NATALI 6,5 – Non è un grande esperto di Champions. Nonostante ciò, l’ex difensore di Atalanta ed Udinese sfodera una prestazione da centrale solido, efficace e carismatico. Bella partita, senza errori (dall’84′ PASQUAL S.V.).
KROLDRUP 6 – Curioso il doppio volto del suo match. Decisivo sia nel bene che nel male, il danese divide la propria serata in due atti: il maldestro intervento da rigore su Ribery, ed il fondamentale gol del pareggio al minuto cinquantadue.
GOBBI 5,5 – Prandelli ogni tanto lo rispolvera terzino sinistro, tanto per non fargli perdere l’abitudine. Il problema è che spesso gli avversari di turno son tipi tosti, che possono rispondere al nome di Arjen Robben. Massimo soffre ma non molla. Anzi, alla fine molla. La gomitata (forse semplicemente da giallo) sul volto dell’olandese gli costa una pesante espulsione.
MONTOLIVO 6 – Appare attivo nella prima parte di gara, poi subisce un infortunio ed è costretto a giocare a ritmi meno elevati. Rassicura Prandelli, e resta sul terreno di gioco sino all’83′. Ma ovviamente, non riesce a spadroneggiare a centrocampo (dall’83′ DONADEL S.V.).
BOLATTI 6 – Grande responsabilità per il neoacquisto argentino, spedito in campo da Prandelli nel match che vale una stagione. Il nazionale di Maradona non delude, disputando una gara di sostanza e concentrazione.
MARCHIONNI 6,5 – L’ex juventino conferma di vivere un ottimo periodo di forma. Gioca bene, corre molto e si sacrifica andando a rincorrere dappertutto gli avversari.
JOVETIC 7 – Che spettacolo, questo montenegrino! Da quando Prandelli gli ha tolto definitivamente il guinzaglio, il gioiellino del 1989 ha iniziato a strafare. Classe, fisico e personalità. Stevan ha davvero tutto (età compresa) per diventare un fuoriclasse (dal 74′ FELIPE S.V.).
VARGAS 6,5 – Il peruviano esplosivo fa bene il suo mestiere, rendendo la vita assai difficile a Lahm. Stanco, perde quota col passare dei minuti e soprattutto nel finale.
GILARDINO 6 – Ancora una partita senza gol per il “Gila”, al quale comunque si può imputare poco o nulla. Si sacrifica, lotta su ogni pallone, va sempre a dar fastidio ai centrali come una vera zanzara. La rete arriverà. Chissà, magari proprio nella partita di ritorno.
ALL. PRANDELLI 7 – Aspettava questa partita, la attendeva con frenesia. Ha disposto in campo una squadra perfetta, senza difetti, nonostante alcune pesantissime assenze. Il pareggio sarebbe stato un capolavoro. E’ arrivata la sconfitta, per colpa di un personaggio di nome Ovrebo. Che al ritorno la giustizia divina sia al fianco della Fiorentina…
Alessio Nardo
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