In uno stadio Olimpico pressoché deserto a causa dello sciopero della tifoseria biancoceleste, Lazio e Fiorentina pareggiano per 1-1 nell’anticipo serale del 26° turno del campionato di Serie A.
In avvio, assenze pesanti da ambo le parti. I viola son privi dell’intero attacco titolare (Gilardino, Mutu, Vargas), mentre la Lazio non può disporre del portiere titolare Muslera, affidandosi al terzo Berni vista anche l’indisponibilità di Bizzarri. Reja lascia in panchina (e lo farà per tutta la gara) l’argentino Zarate. Partono forte i padroni di casa, che al 9′ trovano il vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Sebastiano Siviglia si esibisce in uno straordinario colpo di tacco al volo e batte Frey. La partita si fa bruttina. La Lazio non sfrutta l’inerzia positiva e si rinchiude in difesa, ma i viola appaiono lenti e poco incisivi. Nel finale di primo tempo, Mauri ha l’occasione del raddoppio ma ‘appoggia’ a Frey da posizione favorevolissima. Nella ripresa il match cambia radicalmente. La Fiorentina si fa più aggressiva grazie agli inserimenti di Keirrison e Babacar. Il portiere laziale Berni è decisivo per ben due volte, su colpo di testa di De Silvestri e su conclusione dalla distanza di Jovetic. I viola collezionano calci d’angolo a ripetizione, ma il gol non arriva. O meglio, arriva proprio nel finale, quando ormai l’1-0 sembra consolidato. Al 92′, cross di Gobbi dalla sinistra, mischia in area e tocco decisivo di Keirrison per il definitivo pareggio. Termina 1-1 ed è una beffa per la Lazio, che viene scavalcata dal Catania e si ritrova ora quart’ultima in classifica. Punto utile al morale, invece, per i ragazzi di Cesare Prandelli.
Alessio Nardo
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