MERCATO, voto 7: da applausi, senz’altro. Possiamo affermare che, seppur in piccolo, il calciomercato del Cesena ha ricalcato quello di Milan e Genoa. Un’autentica rivoluzione. Gestita con logica e competenza, mirando alla conferma dei più meritevoli e all’acquisto di gente forte e ideale per affrontare una Serie A durissima. In Romagna c’è entusiasmo, e lo 0-0 strappato in casa della Roma è un ulteriore sintomo di fiducia e lavoro ben svolto. Il Cesena c’è, ed è pronto a recitare il ruolo di cenerentola terribile, alla stregua dell’ultimo Bari di Ventura. In difesa, nonostante il colpo Rozenhal sfumato all’ultimo, ci sono Von Bergen, Benalouane e l’attesissimo Nagatomo. A centrocampo ecco due big: Appiah e Jimenez, con la preziosa aggiunta di Caserta. In avanti manca forse l’uomo dei gol salvezza. A meno che uno fra Budan e Bogdani non risvegli vecchi istinti, ormai apparentemente soppiantati dal tempo.
IL MODULO: Massimo Ficcadenti dovrà esser così bravo da far dimenticare in fretta il ‘re di Cesena’: Pierpaolo Bisoli, l’uomo delle due promozioni consecutive, e del capolavoro Serie A. Non sarà semplice, ma le premesse (come detto) appaiono incoraggianti. Modulo sfrontato, 4-3-3, col magico segreto delle due ali: Schelotto e Giaccherini. Elementi offensivi, ma anche preziosi uomini di corsa e raccordo, in grado di indietreggiare e dare una mano al centrocampo. Camaleontico Cesena, con tre punte in fase di spinta ed un 4-5-1 solidissimo in caso di acerrima difesa. Il ‘doppio modulo’ di Ficcadenti ha già mandato in crisi la Roma, frustrata dall’ottima organizzazione bianconera e dall’ispirazione di un 41enne d’oro. Francesco Antonioli, l’immortale, è di nuovo in A a far miracoli. Chi l’avrebbe mai detto. Davanti a sé, l’ex doriano avrà quattro uomini in linea: sicuro titolare Von Bergen con Pellegrino al suo fianco, in attesa di capire di che pasta è fatto Yohan Benalouane, ex obiettivo di mercato della Juventus. Sulle due fasce posti già assegnati: a destra Ceccarelli, a sinistra il giapponese Nagatomo, trenino di sicuro affidamento, abile in copertura e temibile nelle incursioni. A centrocampo si tenterà il gran rilancio di Appiah. Il ghanese, reduce da anni d’inattività causa gravi problemi fisici, ha età ed entusiasmo per tornare uno dei migliori mediani del campionato italiano. Al suo fianco uno tra Colucci e Parolo, con la preziosissima aggiunta del ‘mago’ Luis Jimenez, piccolo capolavoro confezionato sul gong del mercato estivo. Unico dubbio: il cileno saprà adattarsi al ruolo di intermedio, vista l’assenza nel 4-3-3 di un trequartista puro? In avanti un pilastro centrale (Budan o Bogdani, come detto) e i due ragazzini terribili ai lati. Entrambi possibili se non certe rivelazioni. Ma quanto intriga questa bella matricola…
LA STELLA: Matias Ezequiel Schelotto, nato a Buenos Aires il 23 maggio 1989. Argentino di nascita naturalizzato italiano e tuttora nel giro dell’Under 21 di Pierluigi Casiraghi. Esterno puro, di quelli ormai rari. Veloce, tecnico, predisposto al sacrificio e in buoni rapporti col gol. Assieme a Giaccherini costituirà il punto di forza (anche tattico) di questo piccolo grande Cesena, che ha tanta voglia di stupire.
FORMAZIONE TIPO (4-3-3): Antonioli; Ceccarelli, Von Bergen, Pellegrino, Nagatomo; Appiah, Parolo, Jimenez; Schelotto, Budan, Giaccherini. All.: Ficcadenti
Alessio Nardo alessio.nardo@libero.it






















































