IL MERCATO, voto 5,5: povero, almeno rispetto al recente passato. Ci si aspettava l’ennesima infornata di argentini di qualità da parte del buon Pietro Lo Monaco, uno dei più grandi conoscitori di calcio sudamericano presenti in ambito dirigenziale. Invece, stavolta ci si è fermati allo start: Rafael Martinho dal Paulista e Alejandro Gomez dal San Lorenzo. Due incognite o poco più. Nulla di effervescente o praticolarmente sfizioso. L’obiettivo di confermare in blocco i ‘big’ della rosa è stato prima centrato e poi rinnegato dallo stesso Lo Monaco, il quale ha ammesso: “Ho rifiutato un’offerta di 50 milioni e me ne pento. Un piccolo club come il nostro non può permetterselo”. Chiaro riferimento a Maxi Gaston Lopez, splendido artefice dell’ultima salvezza etnea a suon di gol. Un giocatore di qualità e prospettiva, salito in cima ai desideri di club di prima fascia. Nulla da fare, almeno per ora il ‘biondone’ resta in Sicilia. Con lui Mascara, Carboni, Biagianti e Spolli. Pilastri autentici, sui quali il nuovo tecnico Marco Giampaolo potrà contare.
IL MODULO: aldilà di questioni tattiche, è la mentalità che cambia. Addio alla grinta e alla maniacale rabbia agonistica di Sinisa Mihajlovic, un tecnico ad hoc per la piazza catanese. Spazio a Giampaolo, calma e tranquillità fatta persona. Non uno sprovveduto, tutt’altro. Dopo l’infelice esperienza al Siena (licenziato dopo poche giornate a causa di risultati deficitari), il 43enne mister di Bellinzona ha voglia di rimettersi in gioco e far bene. Il punto di partenza è un 4-4-2 classico, modellato su misura per le caratteristiche dei giocatori. Il mondiale Andujar è reduce da un’ottima stagione (il bluff visto a Palermo solo un pallido ricordo), così come il centrale difensivo Spolli, autentica garanzia. Manca un partner d’eccellenza: tra Terlizzi e Augustyn è dura individuare l’optimum. Fasce ben coperte con Potenza e Alvarez a contendersi il binario destro e Capuano e Silvestre dalla parte opposta. In mezzo al campo qualità e tantissima corsa, con Carboni e Biagianti schierati in tandem. Dubbi sulla perfetta condizione fisica dei due esterni alti, pedine indispensabili per la fase offensiva. Sul piano tecnico tattico poche perplessità: Izco garantisce affondi e copertura, mentre Llama, prima di infortunarsi gravemente al ginocchio lo scorso 7 marzo (contro il Cagliari), era divenuto uno dei migliori esterni del campionato. Architettura confezionata e pronta al funzionamento, per consentire al ‘magic duo’ di sfogare qualità e istinto. Mascara-Maxi Lopez: intesa perfetta, potenzialità devastanti. Con un Morimoto in panchina sempre pronto a fare la sua onestissima parte.
LA STELLA: Maximiliano Gaston Lopez, nato a Buenos Aires il 3 aprile 1984. Ex promessa ai tempi del Barcellona, sembrava ormai irrimediabilmente perso al grande calcio. Sino al fatidico gennaio 2010: Lotito pensa a lui come punta di scorta, poi lo molla lasciandolo al Catania. In Sicilia, l’argentino si scatena e realizza 11 gol in 18 partite, trascinando gli etnei alla salvezza. Da uomo mercato a luminosa stella del team di Giampaolo. L’anno delle conferme è sempre il più ostico, ma Maxi non vuole trovare ostacoli sul suo cammino.
FORMAZIONE TIPO (4-4-2): Andujar; Potenza, Spolli, Terlizzi, Capuano; Izco, Carboni, Biagianti, Llama; Mascara, Maxi Lopez. All.: Giampaolo
Alessio Nardo
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