IL MERCATO, voto 6: grande fiducia, nonostante tutto. Perché nel calcio si deve aver coraggio, nonostante evidenti difficoltà e indubbie lacune. Il Brescia, appena tornato in Serie A, ha scelto una strada relativa al mercato ben precisa: non badare ossessivamente a difesa e centrocampo, rinforzare in modo consistente l’attacco. Salvarsi segnando, anziché arroccarsi dietro e mirare al punticino. Non è la mentalità di Iachini, o almeno questo ha detto il mercato. Una sessione estiva che ha regalato due colpi finali: Eder dall’Empoli e Alessandro Diamanti dal West Ham. Due gioielli, elementi che avrebbero fatto comodo anche a qualche ‘big’. Innesti prestigiosi in un reparto già provvisto di Caracciolo e Possanzini, le anime della promozione. Per il resto, ben pochi innesti. Il ritorno di Sereni in porta è una garanzia. Molta curiosità attorno al francese ex Roma e Juve Zebina, giunto a sorpresa a Brescia dopo aver rescisso il contratto con i bianconeri. A centrocampo, l’acquisto migliore è stato la ‘non cessione’ di Baiocco, vicinissimo al Crystal Palace a luglio. Con l’ex perugino, il reparto (comunque non ricchissimo) vanta esperienza e personalità fondamentali per affrontare un campionato di massima serie.
IL MODULO: Iachini dovrebbe trasformare il 3-5-2 in 4-3-1-2, schierando i quattro in linea in difesa. Il primo grande dubbio è legato proprio a Zebina, elemento polivalente da sempre in grado di giostrare sia in mezzo che a destra. Probabile parta sulla fascia, ruolo che negli ultimi tempi alla Juve ha ricoperto stabilmente. Anche perché, l’alternativa Zambelli non fa impazzire. Al centro, nonostante Martinez abbia dimostrato un effettivo e completo recupero, sembra mancare il leader, l’uomo guida. C’è Zoboli, cavallo di ritorno. Oltre a lui Bega (vicino alla cessione nelle ultime ore del mercato) e l’eterna promessa Mareco. Occhio a Daprelà, baby svizzero rilevato dal West Ham: la rivelazione potrebbe essere lui. A sinistra una sola indiscutibile pedina: Dallamano, garanzia per Iachini. Le chiavi del centrocampo saranno affidate a Budel, ex mediano riciclatosi bene nel ruolo di playmaker, affiancato da Vass e dal già citato Baiocco. L’unica alternativa d’esperienza è il cileno Cordova, altrimenti spazio a giovani idee quali Koné e Hetemaj. Un po’ poco? E’ evidente. In avanti tuttavia ci si diverte, e alla grande. A Diamanti saranno affidati i destini della trequarti: l’ex livornese dovrà inventare, ispirare e far male sui calci piazzati in virtù di un sinistro magico e perfido. Caracciolo, fenomenale cecchino in cadetteria, tenterà l’ennesima consacrazione in Serie A. Con lui il vecchio Possanzini e l’ungherese Feczesin. Ma la vera stella, sulla carta, dovrebbe essere un’altra.
LA STELLA: Eder Citadin Martins, nato a Lauro Muller (Brasile) il 15 novembre 1986. Ultime due stagioni di ottimo livello in Serie B: 20 gol in 57 presenze nel Frosinone 2008-2009, e 27 centri in 35 apparizioni nell’ultimo Empoli di Campilongo. Attaccante veloce e di eccelse qualità tecniche, è attesissimo in Serie A per il definitivo salto di qualità. In mezzo a tanti dubbi, Iachini ha una certezza: se la bomba Eder esploderà, il Brescia potrà agguantare una salvezza vitale.
FORMAZIONE TIPO (4-3-1-2): Sereni; Zebina, Zoboli, Martinez, Dallamano; Vass, Budel, Baiocco; Diamanti; Caracciolo, Eder. All.: Iachini
Alessio Nardo
alessio.nardo@libero.it
























































Complimenti per la disamina tecnica della squadra.