Il presidente dell’Inter Moratti è molto amareggiato per il trattamento che la società ha ricevuto dalla stampa riguardo al tanto discusso scudetto del 2006, assegnato ai nerazzurri a tavolino dopo che la Juventus, nel frattempo, sprofondava in serie b sotto la tempesta di “Calciopoli”.
In un’intervista rilasciata a “Inter Channel” proprio da Massimo Moratti, il Presidente dell’Inter, anche con toni duri e decisi, è tornato di nuovo a prendere le difese del compianto Giacinto Facchetti.
Secondo quanto messo tra l’altro in risalto da Lanazione.it, l’assegnazione dello Scudetto 2006 è tornata in ballo a seguito di una telefonata di Facchetti a Bergamo in merito ad un arbitro, Paolo Bertini, con cui l’Inter ai tempi aveva avuto precedenti poco favorevoli nei match di serie A.
Moratti trova ingiusto prendersela con una persona che non è più in grado di difendersi da un’accusa di un pubblico ministero, essendo deceduto. Quindi per il Presidente nerazzurro non c’è in sostanza più nemmeno il rispetto per la persona, ragion per cui, dinanzi a Facchetti ed alla sua memoria, anche la questione relativa allo scudetto 2006 passa in secondo piano.
La sensazione è che alla fine lo scudetto 2006 resterà, salvo sorprese, cucito sulle maglie dei nerazzurri; ma il calcio non è più quello bello è genuino del passato, indipendentemente da chi abbia ragione o torto. E’ oramai il calcio degli intrighi, delle vere e presunte scommesse pilotate, e dei veleni.















































