Anche il Milan di Leonardo ha dato ufficialmente il via ai lavori per la nuova stagione. Ad accogliere la truppa rossonera, in quel di Milanello, vi era un gruppo di tifosi per nulla intenzionato ad osannare i propri beniamini. I supporters del Diavolo hanno ribadito nuovamente il proprio dissenso nei confronti di una società rea di non provvedere all’adeguato potenziamento della squadra. La cessione di Kakà ancora brucia, nei cuori di tutti. In più, all’orizzonte non si vedono acquisti di elevato spessore. L’arrivo del terzino francese Aly Cissokho è stato prima annunciato, e poi annullato a causa di visite mediche flop. L”attaccante bosniaco Dzeko non si dovrebbe muovere dal Wolfsburg ed il difensore russo Zhirkov ha appena firmato con il Chelsea. Nomi non certo altisonanti, ma che avrebbero (forse) leggermente attenuato una contestazione che ora è dilagante, tra i tifosi. I bersagli principali sono l’amministratore delegato Adriano Galliani e, soprattutto, il presidente Silvio Berlusconi. Quest’ultimo, in una recente intervista, ha affermato che il Milan potrebbe anche “non” intervenire sul mercato, avvalendosi dell’attuale rosa che (secondo i pareri del premier) è la migliore del campionato italiano. Superiore anche a quella dell‘Inter. Le opinioni sono opinioni, ma quando si oltrepassa il delirio la situazione può divenire preoccupante. Una sola cosa è certa. I tifosi sono stufi di questa passività generale, che rende il Milan pressoché immobile ed impotente sul mercato. Ok il ringiovanimento, ok il nuovo ciclo. Ma un totale ridimensionamento, per il club più titolato al mondo, non può essere accettato.
Alessio Nardo
alessio.nardo@libero.it
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