Continua il calvario del “golden boy”. I problemi fisici perseguitano senza sosta Michael James Owen, ex stella assoluta del calcio inglese nonché pallone d’oro 2001, ormai da qualche anno finito in disgrazia.
A rilanciarne le quotazioni ci aveva pensato Sir Alex Ferguson, portandoselo a Manchester la scorsa estate. La cura United aveva iniziato a funzionare, ma sul più bello è giunta l’ennesima doccia gelata. Domenica scorsa, durante la finale di Carling Cup tra i “Red Devils” e l’Aston Villa (vinta per 2-1 anche grazie ad un suo gol), Owen ha accusato dei problemi al ginocchio. Non sembrava essere qualcosa di particolarmente grave, ma il responso dei test medici non è stato confortante, tanto che il ragazzo si è dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico. Tempi di recupero? Tre mesi circa. Stagione finita e addio convocazione per i mondiali in Sudafrica. Ferugson, a tal proposito, esprime il suo dispiacere: “Michael è stato operato lunedì mattina e la prognosi per il recupero è stata un duro colpo per lui e per noi. Non ha mai saltato una sessione di allenamento quest’anno. Io credo che il campo pesante di Wembley ha giocato un ruolo fondamentale nell’infortunio, ma anche la sfortuna ci ha messo del suo”.
Il 30enne attaccante chiude la sua stagione con 9 gol in 31 partite complessive. In Premier ne ha realizzati 3, collezionando 19 presenze.
Alessio Nardo
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