Le iniziali brutte gare che lo hanno visto fra gli undici titolari e le ripetute interruzioni causa infortunio lo hanno costretto ai margini del campo da gioco. Fuori dagli schemi di Leonardo – che gli preferisce Ambrosini e forse addirittura il francese Flamini – il giocatore calabrese si sente escluso da un gruppo con il quale ha vinto tutto e per il quale ha donato anima e cuore (oltre che polmoni).
“Sono Gattuso, non l’ultimo arrivato – ha detto il centrocampista – non posso aspettare che qualcuno si faccia male o giochi male per entrare in campo“. Quale futuro dunque?
Il numero 8 rossonero ha concluso dicendo che chiederà un confronto con la società per poter capire quale destinazione lo attende. In Inghilterra lo stimano ; Ancelotti lo accoglierebbe a braccia aperte e il Mancheste City farebbe lo stesso. La scorsa estate Rino era stato ad un passo dal trasferimento al Bayern Monaco – dove allora lo attendevano l’attuale rossonero Oddo e il “fuori-rosa” Luca Toni – ma rinunciò. Ora però – in virtù del suo blasone e onde evitare che gli venga preclusa la convocazione nella nazionale di Lippi – Ringhio valuterà tutte le sue opportunità, ridestando nel tifo rossonero quell’angoscia che ha contraddistinto gli addii di mostri sacri come Shevchenko, Kakà e Paolo Maldini.