L’Italia fa ‘tris’ in Europa League portando Juventus, Napoli e Palermo alla fase a gironi, dove faranno compagnia alla Sampdoria di Mimmo Di Carlo, eliminata due sere fa dalla Champions. Impegni abbordabili per le tre compagini nostrane: tutto semplice per la Juve, in casa contro gli austriaci dello Sturm Graz. Trema il Palermo, sotto 0-2 a Maribor ma in grado di confezionare una splendida rimonta grazie ad un Abel Hernandez in forma stratosferica. Infine, brilla il Napoli di Edinson Cavani: l’uruguagio, con la sua doppietta in casa dell’Elfsborg, ammutolisce il tifo svedesce e regala una grande serata europea al popolo partenopeo.
JUVENTUS-STURM GRAZ 1-0: orfana di Diego e con l’eterno Alex Del Piero in campo da titolare, la Juventus gestisce nel primo tempo e nella ripresa concretizza la quarta vittoria consecutiva in Europa League. Durante i 45′ iniziali, gli austriaci mettono in difficoltà la difesa bianconera, andando vicini al gol con Kienast e Szabics. Risponde Del Piero cogliendo il palo al termine della frazione, e realizzando l’1-0 al 53′: micidiale destro dei suoi e nulla da fare per l’estremo difensore dello Sturm. Trovato il vantaggio, la Juve si diverte e va vicina più volte al raddoppio, chiudendo tra i meritati applausi di un pubblico finalmente sereno. La lunga estate d’impegni è finita: la (vera) stagione della Signora può iniziare.
ELFSBORG-NAPOLI 0-2: la sorpresa d’inizio match è targata Walter Mazzarri. Fuori Quagliarella, dentro Cavani dal primo minuto. E l’attaccante uruguaiano si dimostra il vero ed unico protagonista della serata in terra svedese. L’Elfsborg ci prova in avvio, ma viene steso in dieci minuti da due perfetti contropiedi azzurri. In entrambe le occasioni è Cavani, prima di destro e poi di piede, a sentenziare senza equivoci: 2-0 Napoli. Nella ripresa l’ex rosanero sfiora un paio di volte la tripletta, sino al triplice fischio che manda in estasi l’intero popolo azzurro. Da anni, ormai, non si viveva una grande serata europea. Il sogno è tornato realtà.
MARIBOR-PALERMO 3-2: Delio Rossi aveva avvertito i naviganti. Occhio a non sottovalutare l’impegno sloveno, nonostante il fortificante 3-0 ottenuto al Barbera. Serata di incredibile sofferenza per i rosanero, affossati nel giro di un’ora da un grande ed eroico Maribor. I gol di Tavares al 14′ e di Ilicic al 58′ han fatto sognare gli uomini di casa, caricati alla vigilia dalle parole del dirigente ed ex calciatore Zahovic (batteremo il Palermo 4-0). E’ servito un grande Abel Hernandez a rimettere tutto a posto: dal 62′ al 68′, il giovane attaccante uruguagio sforna una letale doppietta e fa respirare Rossi. Inutile, ai fini della qualificazione, il gol del 3-2 di Andelkovic all’89′. Per il Palermo un sospiro di sollievo, e ancora tanto da imparare.
Alessio Nardo alessio.nardo@libero.it






















































