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Europa League, analisi del sorteggio

Che l’Italia del calcio torni finalmente a vincere, anche nell’Europa che conta di meno. Per immagine e dignità, lustro e prestigio. Abbiamo quattro squadre di qualità, potenzialmente da top four e in grado, se motivate al punto giusto, di alzare l’ex Coppa Uefa in quel di Dublino il prossimo 18 maggio. E’ dal 1999, anno magico del Parma di Malesani, che una squadra italiana non trionfa nella manifestazione continentale. E’ ora di invertire la rotta. Non sarà facile, questo è ovvio. L’Europa League è un torneo lunghissimo, infinito, che rischia di portar via energie preziose e proprio per questo, spesso, viene snobbato in corso d’opera. Speriamo che stavolta, per magia o per reali forze in campo, una su quattro riesca nella magica impresa.

JUVENTUS – La vera sfida sarà con il Manchester City di Roberto Mancini (e Mario Balotelli). Che partita! Che scontro! Un match da Champions League, denso di fascino e talento. Da una parte l’esperienza di Delneri e Del Piero, dall’altra l’esuberante gioventù del Mancio brizzolato e di Super Mario, che ritroverà i tifosi juventini dopo i cori beceri e annesse polemiche. Sarà una bella sfida, sul campo, e ce la gusteremo interamente. Con il rispetto dovuto per Salisburgo (un anno fa killer europeo della Lazio) e Lech Poznan, i primi due posti del gruppo A non possono esser messi in discussione.

NAPOLI – La perfida albione ci sfida e lo fa apertamente. E che partite! Il City nel gruppo della Juve, in quello del Napoli nientemeno che il Liverpool. I ‘reds’ di Roy Hodgson hanno iniziato maluccio la nuova stagione: un punto in due partite di Premier e una stentata qualificazione ai gironi europei nel playoff contro i modesti turchi del Trabzonspor. La vendetta di Anfield attende gli azzurri: un anno fa la Fiorentina sbancò il magico tempio britannico, e la Kop vuole prendersi una sonora rivincita contro il futbol made in Italy. Nel gruppo K occhio ai romeni dello Steaua Bucarest (esperienza e qualità) e agli olandesi dell’Utrecht. Previsto equilibrio. Hamsik e compagni dovranno sudare.

SAMPDORIA – Il primo obiettivo, forse il più difficile, sarà riuscire a rialzarsi dopo la clamorosa, cocente, dolorosa, devastante botta di tre sere fa. Con la qualificazione Champions ad un passo, tutto è svanito. In pochi secondi. Questo è il calcio e bisogna andare avanti. L’ex Uefa non ha il fascino dell’Europa dei grandi, ma va affrontata con orgoglio e motivazioni. Anche perché la Samp, proprio contro il Werder, ha dimostrato di poter tenere testa a chiunque, anche in ambito internazionale. Massimo rispetto per il PSV, storica nobile. Metalist Karkhiv e Debrecen (bastonato la scorsa stagione dalla Fiorentina) non intimoriscono più di tanto.

PALERMO – Che la lezione di Maribor sia servita. I rosanero sono forti, hanno qualità ed un ottimo allenatore. Bisogna crescere nella testa, saper diventare grandi anche sotto il profilo mentale. Il solido 3-0 messo in discussione in terra slovena riapre dibattiti e fa sorgere dubbi sulla reale consistenza (a grandi livelli) del Palermo. Servirà sciogliere ogni riserva nel girone europeo: il CSKA Mosca orfano di Krasic saprà creare problemi. Lo Sparta Praga, nonostante il nome di prestigio, non vale granché: la doppia sconfitta nel preliminare di Champions contro lo Zilina è lì a testimoniarlo. Gli svizzeri del Losanna, semmai, possono costituire un’insidiosa incognita. Ma le ambizioni di questo Palermo non prevedono pasticci al primo turno.

LE ALTRE – Girone interessante quello dei campioni in carica dell’Atletico Madrid, impegnati contro Bayer Leverkusen, Rosenborg e Aris Salonicco. Equilibrio e qualità: Quique Sanchez Flores dovrà faticare se vorrà ripetere l’impresa 2010. Un compito non troppo arduo attende lo Sporting Lisbona, impegnato con i francesi del Lille e due autentiche cenerentole: Levski Sofia e Gent, così come AZ Alkmaar e Dinamo Kiev non dovrebbero preoccuparsi troppo di Bate Borisov e Sheriff Tiraspol. Occhi apertissimi per Villarreal (duro il sorteggio con Bruges, Dinamo Zagabria e Paok) e per lo Zenit di Luciano Spalletti (inserito nel raggruppamento con Anderlecht, AEK Atene ed Hajduk Spalato). Cammino in discesa per Stoccarda (Getafe, Odense, Young Boys) e Porto (Besiktas, CSKA Sofia, Rapid Vienna). Tra i gironi più equilibrato e prestigiosi vi è senza dubbio il J: Siviglia, vittima eccellente di Champions, Paris Saint Germain, Borussia Dortmund e Karpaty.

Alessio Nardo alessio.nardo@libero.it
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