Il Barcelona si aggiudica la Coppa del Mondo per club, strappando lo scettro ai campioni del mondo uscenti del Manchester United. Pep Guardiola esce vittorioso dal Zayed Sports City Stadium di Abu Dhabi ai danni dell’Estudiantes de la Plata, capitanato da Juan Sebastian Veron. E’ una partita difficile per i blaugrana, anche se largamente dominata, come raccontano le statistiche: 10 i tiri in porta, 64% il possesso di palla. A dispetto di tutti i pronostici, con una partenza combattuta, passa in vantaggio proprio l’Estudiantes, con un gol dell’attaccante Borrelli al 37° del primo tempo. Il Barça spinge quindi sull’acceleratore, costringendo gli avversari nella propria metà campo. Ma come si è già visto nei precedenti incontri mondiali, abbondano gli errori sotto porta, ben 6, molti dei quali firmati Zlatan Ibrahimovic. Svolge un gran lavoro nel frattempo l’arbitro, il signor Archundia proveniente dal Messico, che fischia ben 38 falli e sventola per 10 volte il cartellino giallo. Avendo dovuto fare a meno del genio di Iniesta sin dal 1° minuto, Pep Guardiola le prova un po’ tutte, anche con una ricca girandola di cambi che nel secondo tempo vede uscire Henry, Sergio e Keita a favore di Jeffren, Pedro e Yaya Touré. E alla fine è proprio il neo entrato Pedro che batte il portiere argentino Albil all’89°, materializzando di fatto il proverbiale spettro dei supplementari. Nell’ “extra-time” prosegue il predominio spagnolo, fino a quando Messi, al 110°, non decide di mettere la parola fine all’incontro con un bel gol sugli sviluppi di un calcio di punizione. Game, set e match per il Barcelona, che trattiene in Europa il massimo trofeo mondiale a livello di club, in una competizione che però poco ha avuto da raccontare, a causa della troppa disparità tecnica tra le varie federazioni. Secondo l’Estudiantes, terzo il Pohang Steelers: si completa così il podio di Abu Dhabi, nel pieno rispetto dei pronostici di una sfida scontata ed avara di colpi di scena.