
Il Milan come la ragazza del liceo a cui per prima ha donato il cuore l’ha accarezzata portata a spasso per mano. Lei si è divertita,e il Milan altrettante. Hanno vinto, gioito, e pianto insieme. Poi si diventa grandi e ognuno per la sua strada. Questa è la storia del club più titolato al mondo e di un ragazzo ventisettenne timorato di Dio, con un buffo cognome: Kakà. Quante volte i supporters rossoneri hanno urlato quel cognome a squarciagola quando partiva col suo tocco di velluto che neanche il vento lo prendeva. Beh adesso dovranno abituarsi a contemplare il cielo senza che qualcuno glielo indichi dopo un gol. Pazienza: domani è già qui!
Forse in pochi ricordano l’estate del 2006 in cui il Milan si privò di un altro Pallone d’oro e l’affare non lo fece di certo il Chelsea. Ma il piccolo particolare di questa storia vuole che l’anno dopo fu vittoria in Champions e consacrazione dell’astro nascente e futuro Pallone d’oro Kakà. Nel Milan c’è un tale Alexandre Rodrigo Da Silva detto “Pato”e l’anno prossimo si gioca la Champions: Che sia un detto o un fatto la storia si ripete! Il Milan vara la linea verde: Zigoni, Beretta, Abate e Di Gennaro che porteranno aria fresca, sperando solo che non sia una dolce quanto flebile brezza estiva. Intanto Galliani sembra averla fatta fuori dal water per aver osato concupire niente poco di meno che il capocannoniere della “Confederations Cup”. Uno che a 28 anni non ha ancora combinato niente e che si candida come successore di Ricardo Oliveira: un altro che si piazzò il numero sette sulle spalle e dopo un gol alla Lazio si faceva chiamare Sheva. Milan il bomber da 20 gol a stagione già ce l’hai e si chiama Marco Borriello, adesso ha smesso di fare il Playboy e se non si rompe sarà il suo anno.
Finalmente quest’anno il Milan potrà contare su un assetto difensivo di prim’ordine con l’innesto di Thiago Silva e il ritorno di Nesta. La più esaltante novità d’inizio stagione è rappresentata dal cambio di panchina che ha portato una variante che negli ultimi 2 anni si era data non reperibile: dicesi entusiasmo e anche quello serve per vincere. L’episodio più intrigante di questo nuovo Milan si è consumato invece su un tavolino di Varese dove il sig. Ronaldinho è stato invitato a salire dal suo presidente per prestare un giuramento di professionismo promettendo di guidare i suoi compagni a traguardi importanti. Se le lacrime di commozione di Ronaldinho saranno accompagnate dalle sue classiche giocate il Real Madrid potrà comprare anche Gesù di Nazareth o Batman ma il più forte sarà sempre vestito di rossonero. Milan non disperare perché hai perso la ragazza del liceo giù al paese, lo sanno tutti che il sesso con le ragazze di provincia è sempre più bello.
Domenico Maione
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