Aspetto rude, baffoni biondi, grande personalità. Christoph Daum, cinquantaseienne allenatore tedesco, sa come farsi riconoscere. La sua carriera è stata una collezione di piccoli grandi successi, ottenuti tra la sua Germania, la Turchia e l’Austria. Un eterno viaggiatore, in grado di fare bene ovunque. Colonia, Stoccarda e Bayer Leverkusen in patria; Besiktas, Fenerbahçe ed Austria Vienna all’estero. Queste le tappe del proprio cammino personale. La grande opportunità della sua carriera avvenne nel 2000, quando la federazione tedesca decise di affidargli il ruolo di commissario tecnico della nazionale teutonica. Sembrava tutto fatto, ma uno scandalo di droga che coinvolse direttamente Daum fece saltare tutto. Una mazzata pesantissima, per un allenatore allora giovane e in rampa di lancio verso avventure prestigiose. Tuttavia, con grande umiltà, Daum riuscì a ripartire e a restituire onore al suo nome, macchiato pesantemente da quello scandalo. Oggi, dopo aver condotto alcune positive stagioni con il Colonia, egli compie l’ennesimo passo del proprio eterno viaggio. Il mister tedesco torna in Turchia, precisamente al Fenerbahçe, club con il quale ha già vinto due campionati tra il 2003 ed il 2005. Prenderà il posto dell’anziano Luis Aragones. E non facciamo fatica a credere che Daum riesca a far molto meglio dell’ex CT spagnolo, una vera delusione in quel di Istanbul.
Alessio Nardo
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