Sia lui e che il Bari stanno vivendo una stagione straordinaria. Leonardo Bonucci è certamente una delle rivelazioni del campionato in corso. Il giovane difensore centrale, classe 1987, al “Corriere dello Sport” parla del suo momento e non solo: “Forse nessun altro, a parte il Bari, avrebbe avuto il coraggio di affidare la difesa a due giovani come me e Ranocchia. Spero che sia d’esempio per far migliorare questo nostro calcio sul piano della mentalità. E’ stato bravo Ventura, che mi ha fatto crescere in tutto, qui come al Pisa. Il mio idolo? Nesta. Lui riassume tutto quello che serve nel mio ruolo: fisico, senso dell’anticipo, eleganza, personalità. Ci ho scambiato la maglia contro il Milan ma non ho avuto il coraggio di dirgli che è il mio idolo. L’attaccante più difficile da marcare? Gilardino. In area non sai mai se decide di anticiparti o di aspettarti. Sul mio futuro non so molto. All’estero mi piace la Premier, ma non ho preclusioni. Mancini quando era all’Inter mi seguiva, lo posso solo ringraziare. La Juventus mi vuole? Dovrebbero mettersi d’accordo, eventualmente, Bari e Genoa, dopo che ci saremo salvati. Certo, non nego che sarebbe un onore”.
Alessio Nardo
alessio.nardo@libero.it
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