AMARCORD: FIORENTINA-MILAN 04/10/92

AMARCORD: FIORENTINA-MILAN 04/10/92

vanbastenAllo stadio Artemio Franchi di Firenze, per la quinta giornata del campionato 1992-93, la Fiorentina ospita il lanciatissimo Milan di Fabio Capello.
L’incontro è di quelli di cartello, e lo stadio è praticamente esaurito in ogni settore.
I viola arrivano all’appuntamento ancora imbattuti con una vittoria interna sull’Ancona (per 7-1), e tre pareggi con Lazio, Genoa e l’ultimo a San Siro contro l’Inter.
I rossoneri vengono da 4 vittorie su 4 partite, tra cui l’insidiosa trasferta di Pescara (4-5) e l’ultima di Genova contro la Sampdoria (1-2).
La partita ha tutti i presupposti per essere un big match.
I padroni di casa guidati dal mister Luigi Radice si schierano con Alessandro Mannini in porta, e davanti a lui (causa le assenze di Luppi e Pioli) giocano Faccenda, Iachini, aiutati lateralmente dagli esterni Carobbi e Carnasciali.
A centrocampo il tedesco Effemberg, Brian Laudrup (fratello del più famoso Michael ex Lazio e Juventus), Orlando e Di Mauro.
In avanti il tandem Baiano-Batistuta.
Il Milan risponde con un 4-4-2 con in porta Seba Rossi, protetto da Maldini, il grande Baresi, Costacurta e Tassotti.
In mezzo al campo Capello sceglie, Donadoni e Rijkaard con esterni lo strapagato Gianluigi Lentini (prelevato dal Torino) e l’olandese Gullit.
Davanti il solito Massaro affiancato dall’amatissimo Marco Van Basten.
E’ la Fiorentina però a partire bene.
Schiaccia la capolista nella sua metacampo e al primo affondo va in rete.
La difesa rossonera sale al limite dell’area per applicare il fuorigioco ma la palla passa ugualmente e Batistuta si trova solo davanti a Rossi.
Il portiere interviene ma il rimpallo favorisce Ciccio Baiano che a porta vuota deve solo metterla dentro.
Il Franchi esplode e il pomeriggio sembra essere di quelli da ricordare nella storia fiorentina.
Ma il peggio è dietro l’angolo.
I viola non si chiudono, provano ancora a fare la partita forse per chiudere l’incontro, ma il Milan è lesto ad approfittarne.
Sulle fasce Lentini e Gullit fanno letteralmente impazzire Carnasciali e Carobbi, e dopo una conclusione dell’ex torinista che Mannini respinge, Massaro di testa schiaccia un cross di Gullit per il pari rossonero.
E’ solo l’inizio di un incredibile quarto d’ora.
Il Milan gioca un gran calcio, la Fiorentina appare frastornata.
Quello che ne esce ha del clamoroso.
Prima una grande combinazione rossonera al limite dell’area si conclude con il passaggio filtrante per Lentini, che entrato in area alza il pallone sull’uscita dell’estremo difensore viola e porta i suoi in vantaggio.
Poco dopo è la volta di Gullit, che sull’ennesima azione di rimessa centra l’angolino basso con un diagonale perfetto.
Sul 1-3 la Fiorentina sbanda ancora. L’olandese è ancora protagonista, scende incontrastato sulla fascia destra e la spedisce sui piedi di Massaro che può fare la sua doppietta personale spingendo a un metro dalla porta.
Alla chiusura del primo tempo il popolo del Franchi non crede ai suoi occhi, pensando di vivere un incubo. Tutt’altro stato d’animo invece nel settore ospiti dei campioni d’Italia gremito per l’occasione.
La ripresa sembrava dare segnali di ripresa.
Il biondo Effemberg era pronto a ribadire di testa in rete una respinta non perfetta di Rossi su colpo di testa di Batistuta e riportava i suoi in partita.
Ma il secondo tempo era tutto nuovamente di marca rossonera, anche se la Fiorentina andava vicino a ridurre nuovamente le distanze con una punizione dal limite parata da Rossi in tuffo.
Capello, non si copriva e vedeva che comunque in mezzo al campo aveva terreno fertile.
Era poi la volta di Marco Van Basten che con un poderoso tiro da fuori area mandava la palla sotto la traversa e chiudeva di fatto l’incontro.
Lo stadio sfollava mentre Gullit di testa in tuffo metteva alle spalle del povero Mannini la palle del 6-2, e dopo poco era ancora Di Mauro a segnare un punto per i suoi, prima dell’ultima rete ancora di Van Basten che in area poteva stoppare saltare un difensore e mettere a sedere anche il portiere.
Finiva con sette reti al passivo la partita per i padroni di casa.
Una batosta che è entrata di diritto nelle partite più entusiasmanti di tutti i tempi, e che i tifosi rossoneri ricordano ancora oggi come una delle massime espressioni di Fabio Capello sulla panchina milanese.
La settimana successiva la Fiorentina ricomincerà la sua marcia andando ad espugnare il campo del Pescara (0-2), mentre i rossoneri continueranno la loro marcia inarrestabile verso lo scudetto travolgendo in casa la Lazio (5-3), per poi fermarsi solo due settimane dopo in casa con il Torino.

04/10/1992
Fiorentina-Milan 3-7 Baiano, Massaro, Lentini, Gullit, Massaro, Effemberg, Van Baste, Gullit, Di Mauro, Van Basten.

Precendenti:

Vittorie Fiorentina: 29
Pareggi: 19
Vittorie Milan: 21

Daniele Lorenzoni

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